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Da Foggia ad Ariano Irpino, le vere salite a due piani

Sunday, August 29th, 2010

20 agosto

La nave, in ritardo, ci lascia a Bari alle 8:00. Oggi vogliamo arrivare al paese di Mario, Ariano Irpino, ma da Bari sono forse 150km, un po’ troppi da fare in una sola giornata. Andiamo quindi alla stazione del treno per avvantaggiarci fino a Foggia. Lo scorso anno io e Valerio avevamo già pedalato tra Bari e Foggia, e sapevamo che ci aspettava una strada calda e deserta da attraversare in biciclette, decisamente meglio saltarla con un treno.

Mentre aspettiamo il treno, ripariamo la bici di Mario, era saltato un raggio alla ruota dietro ed aveva preso una forma molto storta. Il treno parte alle 12:30, ci facciamo amico sulla banchina il capo treno, che abbandona gli iniziali dubbi e ci fa montare con il treno sulle bici, anche se il treno che arriva è sprovvisto di vagone biciclette.

Alla stazione di Foggia nemmeno scendiamo dal treno che vediamo partire la coincidenza per Ariano Irpino che avevamo pensato di prendere. Non solo la vediamo partire, ma ci rendiamo conto che si tratta di un treno composto da un solo vagone, nel quale sembra impossibile caricare le biciclette senza smontarle. Per peggiorare ancora la situazione, il treno successivo per Ariano Irpino parte alle 17:00, 3 ore di attesa in stazione.

Stanchi delle attese e dei treni decidiamo di fare la bravata da Foggia ad Ariano Irpino in bicicletta. Sono 60 km, tutti in salita. All’inizio una salita lieve con una media del 2% sul tavoliere delle puglie, e poi avvicinandosi all’appennino salite impegnative per raggiungere la nostra meta a 800 metri s.l.m.

Il viaggio inizia con parecchio stress. Attraversando Foggia due cretini di 15 anni con i motorino ci mettono in difficoltà, ed uno si prova ad agganciare la bici di Valerio. Lui si incazza ed inizia a corrergli dietro con la bici, ma ovviamente non ha chance di raggiungerlo. Noi ci incazziamo con Valerio perché non ha senso mettersi a correre con le bici dietro ai ragazzini, e quindi pedaliamo un po’ scazzati sotto il sole verso la Campania, una volta trovata la corretta via per uscire dalla città.

Pedaliamo sotto il sole caldissimo del tavoliere delle puglie, sulla statale s.s. 90. Dopo circa 23 km da Foggia bussiamo ad una casa di campagna, dove ci aprono, e riusciamo a prendere dell’acqua. Sono ormai le 16:00 ma fa caldissimo. Ripartiamo e facciamo altri 20 km con lievi salite ed una discesa. Sullo sfondo del paesaggio si iniziano a vedere le montagne dell’irpinia che predominano sul panorama. Poco prima dell’inizio della vera salita facciamo una lunga sosta, dove mangiamo e prendiamo l’acqua necessaria ad affrontare l’ultimo sforzo.

Quando si riparte Valerio corre avanti, e lo rivedremo solo ad Ariano Irpino. Io Niso e Mario procediamo con cautela, attendiamo l’inizio della salita e vogliamo arrivarci con più energie possibile. Dopo un paese del quale non ricordo il nome, ma esattamente QUI, inizia una salita PAZZESCA con pendenze ripidissime ! Niso prova ad usare il rampichino per la prima volta nel viaggio, ma non si trova con il rapporto troppo leggero ed è costretto a scendere e fare dei pezzi a piedi. Qualche km più in la si accorgerà anche di avere la ruota di dietro frenata, a seguito di una caduta in partenza fatta qualche km prima. Per fortuna dopo 2/3 km durissima la salita spiana un poco, e pedale in trance dalla fatica verso Ariano Irpino, mancano circa 15 km alla meta.

Siamo nei pressi di Savignano quando sulla destra nella semi oscurità intravedo i 3 colli di Ariano Irpino costellati dalle luci del paese che brillano. Quando la strada inizia ad essere illuminata troviamo Valerio, che ci aspettava all’inizio delle importanti salite che ci porteranno in paese. Infatti fintanto che si viaggia su strade statali, è difficile trovare pendenze esagerati, al massimo può capitare qualche tratto al 12 o al 14 %. Ma quando si entra dentro un paese come Ariano Irpino, è possibile trovare salite esagerate, praticamente da scalata. Metto la marcia più leggera che ho e mi arrampico su in paese, ma l’ultimo km è così ripido che scendo dalla bici e lo faccio a piedi per paura di cadere. E’ buio, e le macchine in fila in discesa ci applaudono mentre sudiamo pedalando in salita.

Sono le 21:00 quando arriviamo al Volkscamp, il campeggio del festival di Ariano Irpino, gestito da un associazione di amici di Mario. Felici di essere arrivati sani e salvi ad Ariano, ci scoliamo subito della birra, tra gli sguardi sbigottiti di quelli che ci avevano visto arrivare. Il festival attrae un sacco di gente, Niso trova degli amici di Napoli, e io delle persone che abitualmente frequentano il pigneto a Roma.

La salita non è finita, ci manca ancora un km per arrivare a casa del padre di Mario dove andiamo a fare la meritata doccia.

Abbandono tutti i bagagli a casa del padre di Mario, tanto ho solo panni sporchi, ed usciamo di nuovo in bici (ma ora è tutta discesa) per mangiare dal Sig. Michele al ristorante San Domenico. Ordiniamo dei ravioli di ricotta fatti in casa, chiamati Cavajuoli. Sono buonissimi, anche se siamo così stanchi che quasi ci addormentiamo sul tavolo. Da Michele si mangia benissimo, ma fa aspettare un sacco di tempo perché fa la pasta fatta in casa al momento. Forse era meglio ordinare una cosa più veloce.

Dopo la cena riprendiamo la bici e facciamo gli ultimi due km di rilassante discesa fino alla casa dove andiamo a dormire, o meglio svenire dentro il letto, quando l’orologia segna l’una di notte. Incredibile abbiamo fatto veramente tutta quella salita ed ora siamo ad Ariano Irpino !

Saverio

Superati gli appennini siamo a Pescara

Wednesday, August 12th, 2009

Per la prima volta dall’inizio del troglogiro riesco a scrivere da una tastiera normale e non dal touch screen dell’iPod. Siamo arrivati a casa di Piero a Pescara dove i troglociclisti si riposeranno per almeno 2 notti.

Ieri mattina lasciata Antrodoco al mattino presto, verso le 8, svoltiamo subito usciti dal paese seguendo il cartello l’Aquila. Il fresco del mattino ci aiuta a fare la salita più lunga del troglogiro, circa 25 km. Per fortuna la pendenza non è eccessiva e facciamo i primi 15 km senza starci troppo a pensare su.

Facciamo una pausa come troviamo un pochino di ombra, in quanto la temperatura ormai è salita parecchio. Mentre aspettiamo Rossella che era rimasta in dietro a causa dell’abuso del rampichino, Valerio trova a terra un curioso post-it scritto in milanese ed una bustina di maionese. Dopo circa 20 minuti quando Rossella spunta da dietro la curva tutti e tre esclamiamo in coro: “sono arrivate le pesche” !

La seconda fase della salita è più agevole perchè la strada è alberata ed il percorso di conseguenza è tutto all’ombra. Superato il passo di Sella di Corno procediamo in discesa verso l’Aquila.

Ci fermiamo al primo ristorante gradito ai troglociclisti dove mangiamo una mandria di pecore sotto forma di arrosticini. Nell’attesa del pranzo Valerio sostituisce il V-Brake alla sua due piani, che era stato magnato dentro dalla discesa.

Dopo pranzo arriviamo a l’Aquila dove l’atmosfera è surreale. Case con evidenti crepe qua e la, altri spazi vuoti dove le case ed i calcinacci non esistevano più. Una città militarizzata piena di uomini in divisa. Chiediamo a gli Alpini indicazioni per superare la città evitando le zone chiuse all’accesso, e velocemente superiamo la città fantasma.

Superata la città il paesaggio peggiora, superiamo infatti le frazioni di Onna e San Greogorio pesantemente colpite dal terremoto, su una strada statale con un sostenuto traffico di mezzi pesanti. Il percorso è di nuovo in salita, l’ultima di tutto il troglogiro. E’ dura, con la strada troppo stretta per la convivenza tra biciclette e mezzi pensanti, ma facciamo anche questa e riusciamo ad arrivare oltre dove il traffico è meno intenso e la strada più larga.

Alla sera lasciamo la superstrada e prendiamo una piacevole strada di montagna (in discesa) che devia verso Capestrano. Ci accamperemo circa un chilometro prima di Capestrano per dormire in tenda.

Mi sveglia Rossella poco dopo l’alba, e per le 7 abbiamo già rimesso tutto sulle biciclette e siamo pronti per partire. Facciamo colazione a Capestrano dove i cornetti sono buonissimi e facciamo un abbondante abbuffata. Oggi il percorso è facile, dopo la grande salita di ieri, oggi il percorso è prevalentemente in discesa. Voliamo per i primi 10km con una media di 40Km/h e sentiamo Pescara sempre più vicina.

Per l’ora di pranzo abbiamo già fatto 65Km, e ci fermiamo alle porte di Pescara a casa di Piero.

La salita del Tuscolo in bicicletta

Tuesday, July 21st, 2009

Non dovevamo farmi conoscere questo sito !!! http://www.tracks4bikers.com

E’ un’ora che ci sto giocando !!! E’ fantastico !!!!!

Per i curiosi qui i dettagli della salita del Tuscolo che faccio spesso per tornare a casa ;)

Saverio

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Aspettando il matrimonio di francesca e gianluca: un weekend a Palermo

Friday, June 26th, 2009

Venerdì mattina. Mi sveglio a Roma a casa dei miei genitori. Si parte per Palermo! Un weekend di vacanza in attesa del matrimonio di Francesca il lunedì. Metto le ultime cose in borsa e mio padre mi accompagna all’aeroporto.

Volo easyjet, il mio stress abituale da viaggio in aereo mi fa arrivare al gate 1 ora prima della partenza. Il volo ritarda 30 minuti, così ho tempo di annoiarmi per bene in aeroporto e di mangiarmi un panino. Un passeggero coattello rosica alla fila al bar perché dice che lo ho superato in fila, lo faccio passare avanti col sorriso… povero coglione stressato :)

Salgo sull’aereo e mi siedo vicino a Giulia. Siciliana simpatica che studia a Roma. Mi da un po’ di dritte su Palermo… mi dice di andare la sera alla Champagneria… una specie di Pigneto Palermitano.

Arrivo a Palermo e prendo il treno, 1 ora per arrivare in centro. Incredibile, il viaggio in treno è più lungo di quello in aereo! Sul treno conosco Davide, un siciliano che vive a Roma da ormai 11 anni. Fa l’infermiere e vende chitarre, e si sposta per Roma con la bici elettrica. Passiamo 1 ora a parlare di bici e lo invito a venire a Critical Mass con la sua bici elettrica!

Sceso in stazione in centro a Palermo vengono a prendermi Francesca e Gianluca. Facciamo un po’ di giri, loro sono impegnati con i preparativi del matrimonio ! Ritiriamo i libricini con le letture da fare in chiesa… poi passiamo ad allakala a posare la mia borsa ed a prendere la camera… poi Francesca va a provarsi il vestito da sposa e G mi accompagna al posto che avevo trovato su Internet che affitta biciclette.

G va a farsi i capelli dal barbiere e mi lascia a Palmanana. Io devo prendere 3 bici, una per me e le altre per Marco e Simone. Una ragazza che lavora li, Simona, mi dice che può portarmi una delle bici perché deve andare bicino al mio B&B.

Io inizio a pedalare con una mano sul mio manubrio ed una sul manubrio della bici che porto a traino mentre Simona mi fa strada sul lungomare di Palermo con la terza bici. Viaggio tranquillo, dopo il viaggio in Marocco difficile trovare situazioni di traffico peggiori ;)

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Parcheggiate le bici in più nel sotto scala dell’albergo mi faccio un giro per il centro di Palermo, 2 “mezzebirre”, due panini con la milza … si fa buio. Torno alla allakala e mi metto a dormire, ogni 20 minuti mi sveglio per parlare con qualcuno al telefono ;) Devo dare l’impressione ai miei interlocutori di essere un po’ rincoglionito perché praticamente rispondo sempre nel sonno :)

Alle 23:00 arrivano Arianna e Luca. Il loro aereo è arrivato con un ritardo mostruoso ! Prendiamo le 3 bici e ci dirigiamo alla Champagneria. Ci facciamo un gelato una birra ed una pedalata notturna per Palermo, poi decidiamo di andare a dormire.

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Il giorno seguente faccio colazione al B&B con Arianna e Luca, che poi prendono la macchina e vanno a visitare Agrigento. Io invece prendo la bici ed inizio l’itinerario turistico che mi ha consigliato la mia amica Mariangela. Faccio un giro alla vucciria il mercato storico di Palermo. Mi guardo intorno e poi proseguo. Metto il naso al volo dentro al Duomo. Aiuto un gruppo di sessantenni romani a farsi una foto di gruppo. Vado al Palazzo dei Normanni per visitare la cappella Palatina. C’è un matrimonio, è chiuso al pubblico, ma io in maglietta costume e ciabatte mi infilo tra tre ragazze col vestito elegante e cammino nel palazzo fino alla cappella Palatina. Trascorro 3 secondi netti dentro la cappella e vengo invitato ad andare via ;)

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Esco dal palazzo dei Normanni e poco dopo inzia a piovere, torno verso il B&B dove trovo Simone e Marco che erano volati a Palermo col volo del sabato mattina. Loro posano le borse e sono subito pronti. Prendiamo le 3 bici ed andiamo a fare un tour dei castelli organizzato da Simone. Inizio a fare qualche ripresa… esce fuori un fantastico video:

Avete visto tutto il video ?? E così siamo arrivati a qualche momento prima del matrimonio di Francesca e Gianluca …

… continua al prossimo post …

Saverio

Si torna in bici !

Thursday, September 4th, 2008

Non potete capire lo stupore dei miei colleghi al laboratorio quando mi hanno visto entrare con il casco della bicicletta in mano! Esatto bicicletta! Ho vinto la pigrizia, e dopo Agosto passato ad allenarmi, oggi sono sceso all’università in bici. Ma la vera sfida è questa sera con la salita. Ecco il percorso:


Visualizzazione ingrandita della mappa

Ciao !
Saverio