La fine del viaggio, si torna a Roma

E’ il 27 agosto, mi sveglio e faccio i bagagli. Ho deciso di tornare a Roma per andare alla Critical Mass. Oggi è l’ultimo venerdì del mese.

Niso mi accompagna in bicicletta fino a Castellammare, dove mi fermo a casa di Anna che mi ha invitato a pranzo. Ci sono solo lei e Nadia, e mangiamo le “polpette della nonna”, scongelate appositamente in occasione del mio arrivo.

Quando arriviamo Niso fa subito dietro front per tornare a casa, ed io rimango ad aspettare Anna sotto al portone assalito dalla solita folla di curiosi. Anna rimane stupita da quanta gente si era radunata sotto al suo portone per via della mia bici.

Dopo pranzo vado a prendere il treno regionale per Napoli alla stazione di Torre Annunziata. Il treno fa un leggero ritardo, ma almeno ci sta il vagone biciclette. Sul treno conosco Henry, un cicloturista tedesco sulla 50ina. Mi dice che va a Roma anche lui, e quindi gli dico che possiamo fare il viaggio insieme. Mentre parlo con lui sul vagone bici ci sono anche una serie di ambulanti con borsoni, che provano a vendere a me ed Henry calzini di spugna. Parlano dialetto stretto ed è faticoso relazionarsi con loro.

Prendiamo il diretto Napoli Roma, e parlo con Henry di viaggi. Mi dice che lui di mestiere fa il chimico, ma che in questo momento della sua vita non sta lavorando. Ha con se diverse cartine, che stendiamo a terra sul vagone del treno guardando percorsi. Mi mostra viaggi passati, quello appena concluso, ed fantasiosi itinerari per il futuro. Sulle varie cartine dell’Italia che ha gli mostro i percorsi che ho fatto lo scorso anno durante Genova Bari, e gli dico quali strade sono buone da fare in bicicletta e quali sono peggiori.

Sul treno non c’è il bagno. Non ho voglia di trattenere la pìpì, specie perché proprio poco prima di partire ho avuto i calcoli, e quindi faccio la pipi dentro una bottiglia di plastica dell’acqua minerale. Che cosa incivile fare un treno senza bagni !

Scesi dal treno mi fiondo, insieme ad Henry che ho coinvolto facilmente, verso i Fori Imperiali sperando di trovare la Critical Mass che ancora deve partire. Facciamo di corsa il discesone di via Cavour, ma quando arrivo al palo 27 c’è solo Piero, in ritardo anche lui. Lo riconosco da lontano, la sua bici a ruota fissa è inconfondibile.

Io Piero ed Henry ci lanciamo all’inseguimento della CM, contattata telefonicamente, verso piazza Venezia per raggiungerla poi a Torre Argentina. Poche centinaia di metri a sgattaiolare nel traffico di Roma con la due piani carica di bagagli, e mi ritrovo nel calmo e lento pedalare della Critical Mass !

Henry è molto contento, e mi saluta ad un certo punto quando la CM passa per via Merulana, perché è tardi e lui va a cercarsi un posto per dormire.

Fare la CM con i bagagli ed il manubrio pesante è faticoso, ma va tutto bene.

La CM termina al Pigneto, a quel parchetto dietro il Fanfulla. Parcheggiamo una 50ina di biciclette e ci fermiamo a festeggiare con pizza e birre il compleanno di Giuso, che era anche lui in bici a due piani alla Critical Mass insieme a Danielina (con la graziella a due piani).

La serata scorre veloce, e mi metto a parlare con gli amici della CM che non vedo da un mese raccontando episodi del viaggio. Presto però la stanchezza della giornata di fa sentire, e così mi preparo all’ultima pedalata a due piani verso casa di Mamma.

Incredibile. Il viaggio è finito !!! Da domani si torna alla normalità della vita in città ! :(

Saverio

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