Beep beep … 7:50 del mattino … beep beep … mi sveglio con il suono metallico dell’allarme del cellulare nella casa ancora in penombra. Ci metto qualche secondo a ricordare, e poi salto giù dal letto per montare in sella alla bicicletta. Si va al XXXII Giro del Tuscolo questa mattina.
La partenza è alle 8:15, ed io alle 8:10 sono ancora a casa e devo andare in bici fino a Monte Porzio Catone… ma un sesto senso mi aveva avvertito che quell’orario doveva essere indicativo. Infatti arrivo pedalando a Piazza Borghese e trovo una folla di ciclisti alle prese con l’iscrizione.

Non avevo mai partecipato prima ad una corsa ciclistica, quindi tutto era nuovo. Gli altri sembravano veramente allenati e professionisti, forse una clamorosa figura di merda mi aspettava di li a poco. Gruppi sportivi, associazioni, magliette tutte uguali tra gruppetti di persone. Abbandono la bicicletta in un angolo e vado ad iscrivermi anche io. Mi chiedono che percorso intendo fare, un po’ scettico ho risposto: “Quello lungo, speriamo di farcela!”. Concluse le formalità mi viene consegnata la maglietta, la guardo e capisco subito di essere la persona giusta nel posto giusto leggendo il motto scritto dietro alla maglietta:


Qualche minuto ancora per dare il a tutti il tempo di iscriversi e poi si parte. Partenza facile, in discesa, alla quale partecipo in coda al gruppo con fare molto discreto. Si procede sull’asfalto fino a quella via che costeggia l’osservatorio astronomico e che porta in alto verso il Residence dove abito.

Inizia la salita dove procedo senza fretta… qualcuno già si ferma! Incredibile! Arrivati alla curva a gomito con il cancello di Villa Mondragone entriamo dentro e costeggiamo la villa. Il percorso ancora è facile e viaggio in coda al gruppo che ancora è compatto. Sbuchiamo fuori dalla villa qualche centinaio di metri sotto alla “madonnina”, qualche ciclista ha difficoltà a procedere in salita per via del terreno sdrucciolevole. Tutto sommato me la sto cavando bene ma siamo appena partiti. La salita continua, attraverso il residence dove incontro Angelo che sta portando a spasso il cane. Attraversiamo la via del Tuscolo all’eremo dei Camaldoli dove mi fermo a prendere fiato davanti al sentiero che sale nel bosco.
Guardo il sentiero, quel sentiero che non sono mai riuscito a fare in bicicletta, ripidissimo, durissimo: è la fine. Alle brutte spingerò la bicicletta. Parto cercando di sfruttare al massimo la rincorsa presa nella radura, faccio 50 metri giro l’angolo e cosa vedo ? TUTTI A PIEDI !!!

A quel punto senza vergogna anche io scendo dalla bicicletta ed inizio a procedere a piedi fino a che la pendenza non permette di nuovo di pedalare. Si sale velocemente, il sentiero lo conosco bene, con pochi minuti arriviamo in cima al Tuscolo, dove trovo Donato. All’area Picnic ha allestito con altri Scout il punto di ristoro. Alla faccia del punto di ristoro! Era un matromonio! Crostate, fette di pane con la nutella, pesche con il vino …

Capisco immediatamente che se inizio a mangiare è finita. Saluto Donato, mi faccio un paio di bevute ed una fetta di pesca (senza vino). Fino ad ora ho seguito sempre i cartelli del percorso lungo (quello celeste, circa 19Km).

Il resto del percorso è durissimo, ma determinato seguo sempre i cartelli celesti. Si scende prima un po’ verso Grottaferrata, poi si abbandona l’asfalto per passare di sentiero in sentiero fino al monastero di San Silvestro a Monte Compatri. Una salita durissima nella quale più volte sono dovuto scendere dalla bici per fare a piedi delle salite veramente ripide. In compenso ho imparato dei nuovi sentieri dei quali ignoravo l’esistenza.

Sulla strada per fortuna trovo altri 2 punti ristoro, non esagerati come quello di Donato, ma veramente strategici per fare rifornimento d’acqua.
Dopo 4 ore dalla partenza, alle 12:40 circa, sono all’arrivo in Piazza Borghese. Ritiro la mia sudata bottiglia di vino e mangio un piatto di pasta al sugo. Devo trovare le forze per affrontare l’ultima fatica. Eh si! Infatti mentre gli altri sono arrivati in macchina alla partenza, io sono uscito di casa in bici, e quindi pian piano affronto l’ultima salita per tornare a casa in cima al Tuscolo!
Ora sono a casa esausto ma contento
Una bella domenica! Speriamo di arrivare allenati anche il prossimo anno per partecipare alla prossima edizione
Saverio